L’EPAGNEUL BRETON

             Il  Club de l’Epagneul Breton a  Loudeac ha organizzato nel 2007 il “centenario” del club stesso con manifestazioni tutte dedicate alla razza che anche nello stesso anno in Francia ha registrato il più alto numero di nascite dei cani del 7° gruppo. La fondazione del Club de l’épagneul breton à courte queue naturelle dovuta all’avvocato Arthur Enaud a Loudeac (Loudia – Cotes d’Armor) è, infatti, del 1907 ed esattamente il 3 Settembre. E sempre in tema di ricorrenze nel 2009 è stato festeggiato il “cinquantenario” della fondazione in Italia del Club Italiano Epagneul Breton. Ma ritorniamo al 3 Settembre 1907. Una Commissione composta dai Signori de Connick, Huguet (in rappresentanza della Sociètè Centrale Canine), de Cambourg e Paul Megnin, veterinario e direttore della prestigiosa rivista L’Eleveur  gettarono le basi con l’indiscussa valenza di Paul Megnin per consacrare il primo progetto di standard dell’Epagneul Breton.

La nascita di questo “progetto” di standard fu preceduta, il 31 maggio dello stesso anno, in occasione della Esposizione Canina di Nantes da una dichiarazione di intenti in tal senso. Lo stesso luogo e la stessa data videro la nascita di due Club: il “Club Francais de l’Epagneul” (C.F.E.) e il “Club de l’Epagneul Breton à Courte Queue Naturelle” (C.E.B.C.Q.N.). In questo progetto balzano subito all’occhio: l’altezza al garrese: da 50 a 56 cm e il colore che poi, come vedremo, subirà una variazione. Prima della consacrazione ufficiale del primo standard un giornalista dell’Eleveur, tale Munsch, autore peraltro di un importante testo che, neanche a dirlo, è dedicato all’Epagneul Breton, riferisce che un veterinario P. Grand-Chavin che esercitava in Bretagna e aveva avuto modo di studiare la popolazione canina di quella regione, stabilì un prototipo dell’Epagneul Breton a coda corta. Questo studio, iniziato presumibilmente dal 1906, fu svolto unitamente ad uno studio sui cavalli, nei villaggi ai confini dei tre dipartimenti bretoni: Morbihan, Finistere, Cotes du Nord.                                                        

 Munsch classifica questo standard come un inventario dei soggetti di tipo “grand epagneul”. ……continua

 

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